Cinema Boldini in Sala Estense dal 21 aprile al 16 maggio
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Prosegue la programmazione del Cinema Boldini in Sala Estense, con grandi proiezioni, tra cui il doppio appuntamento coi film di Sion Sono, in una versione restaurata 4K.
UNA LUNGHISSIMA OMBRA, di Andrea Laszlo De Simone
Martedì 21 aprile ore 21:00
IT 2025 – 1h07min
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
L’ultimo progetto del musicista, compositore e cantautore torinese è un disco che diventa poema visivo: diciassette tracce che si espandono in quadri filmici fatti di frammenti di realtà, elementi naturali e paesaggi urbani. Un flusso contemplativo e quasi psichedelico di epifanie, fra fuoco e nebbia, dove i testi delle canzoni risuonano come pensieri intrusivi e la musica proietta lunghe ombre sull’esistenza. Non è un film. Non è un concerto. È qualcosa che sta in mezzo, e che va visto in sala.
Dopo i sold out di Roma, Milano, Bologna, Berlino e Torino, Una lunghissima ombra arriva a Ferrara.
GENOEFFA COCCONI: I MIEI FIGLI, I FRATELLI CERVI, di Marco Mazzieri
Mercoledì 22 aprile ore 21.00
IT 2024 – 55min
Rassegna Doc in Tour promossa da AGIS e FICE Emilia-Romagna
PRODUTTORE ALESSANDRO LEO IN SALA
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
Arci Ferrara sceglie questo film per la serata che apre i festeggiamenti del 25 aprile, ottantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo: un modo per celebrare la ricorrenza attraverso il cinema e attraverso una storia che appartiene profondamente a questa terra, alla sua memoria e ai suoi valori. Il film racconta la Resistenza italiana dal punto di vista delle donne contadine emiliane, attraverso gli occhi di Genoeffa Cocconi, madre dei sette fratelli Cervi, partigiani fucilati al Poligono di Tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943.
UN SACCO BELLO, di Carlo Verdone
Martedì 28 aprile ore 21:00
IT 1980 – 1h39min
RESTAURO 4K
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
Ambientato durante il Ferragosto romano, Un sacco bello segue tre storie che si intrecciano, con protagonisti un bullo in cerca di avventure, un hippy fuori tempo e un mammone goffo alle prese con una ragazza spagnola. Carlo Verdone interpreta più personaggi con grande versatilità, costruendo ritratti vividi e pieni di dettagli. Con il sostegno di Sergio Leone, il film osserva con ironia e un tocco pungente un’Italia immatura e contraddittoria alla fine degli anni Settanta.
GIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO, di Simone Manetti
Mercoledì 29 aprile ore 10:30
IT 2026 – 1h40min
PREZZO UNICO 7,00 € – PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
Il film attraversa questa storia dal punto più vicino possibile a Giulio, e lo fa mettendo al centro, per la prima volta, le voci dei suoi genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme a quella dell’avvocata Alessandra Ballerini, che li ha accompagnati nella lunga battaglia legale. La cronaca, qui, non è mai consumo: è materia viva, dolorosa, irriducibile, che ci costringe a guardare. Il racconto evidenzia depistaggi, opacità istituzionali e il peso geopolitico di un caso inserito in un contesto di violenza sistemica. Al centro emerge la tenacia della famiglia, sostenuta dal “popolo giallo”, che ha trasformato una tragedia privata in una questione pubblica.
SUICIDE CLUB, di Sion Sono
Mercoledì 29 aprile ore 21:00
v.o. sott.ita
JP 2001 – 1h39min
RESTAURO 4K
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
Suicide Club è un’opera di Sion Sono che mescola generi diversi, dallo splatter al musical, costruendo un racconto caotico e disturbante sull’inizio del nuovo millennio. Racconta un Giappone sospeso tra inquietudini tecnologiche e perdita d’identità all’inizio del nuovo millennio. Tra immagini disturbanti e momenti surreali, il film diventa un’esperienza caotica ma lucida, che smonta la realtà per arrivare a una riflessione più profonda sull’umanità e sul vuoto esistenziale contemporaneo.
THE WHISPERING STAR, di Sion Sono
Giovedì 30 aprile ore 21:00
v.o. sott.ita
JP 2001 – 1h41min
RESTAURO 4K
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
In un futuro quasi vuoto di presenza umana, dove le intelligenze artificiali hanno sostituito gran parte della popolazione, un’androide viaggia nello spazio per consegnare pacchi agli ultimi esseri umani rimasti. Oggetti semplici, spesso apparentemente insignificanti, diventano simboli di attesa e significato, anche se lei non riesce a comprenderli davvero. In questo scenario rarefatto e silenzioso, il racconto si trasforma in una riflessione sulla solitudine, la memoria e ciò che resta dell’umanità.
THE SEA, di Shai Carmeli Pollak
Mercoledì 6 maggio ore 21:15
v.o. sott.ita
ISR 2025 – 1h33min
EVENTO NAZIONALE
a seguire Q&A in diretta con la GLOBAL SUMUD FLOTILLA ed altri ospiti
PREZZO UNICO 7,00 € – PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
Khaled ha dodici anni e vive nei pressi di Ramallah, in un territorio dove il mare, pur essendo vicino, sembra inaccessibile tra permessi e checkpoint. Quando la gita scolastica verso il Mediterraneo viene interrotta e lui viene respinto al controllo, decide di partire da solo, trasformando un desiderio semplice in un viaggio pieno di ostacoli e solitudine. Nel frattempo suo padre lo cerca attraversando città e posti di blocco, rischiando ogni volta di perdere lavoro e libertà. Il film mette in scena, con uno sguardo diretto e umano, la durezza della quotidianità e le disuguaglianze vissute dai palestinesi, rendendo il percorso dei personaggi una prova continua tra paura, dignità e bisogno di movimento.
DINO’S DARK ROOM, di Corrado Rizza
Martedì 12 maggio ore 21:00
IT 2023 – 1h20min
REGISTA IN SALA
in collaborazione con Ferrara Arte e Comune di Ferrara
EVENTO GRATUITO
Il documentario racconta la vita e la carriera del fotografo Dino Pedriali, figura centrale della fotografia italiana e autore degli ultimi scatti a Pier Paolo Pasolini prima della sua morte. Attraverso materiali d’archivio e testimonianze di critici e artisti che lo hanno conosciuto, il film ricostruisce il suo percorso umano e professionale, dai rapporti con Man Ray fino alle collaborazioni con Andy Warhol.
DRACULA, di Radu Jude
Sabato 16 maggio ore 21:00
v.o. sott.ita
RM 2025 – 2h50min
PREVENDITA QUI (+1,00€ ddp)
In un progetto cinematografico ambientato in Transilvania, il mito di Dracula viene rielaborato attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, che produce una serie infinita di varianti narrative: cacce al vampiro, zombi in sciopero, riletture letterarie, storie d’amore, fantascienza e inserti kitsch volutamente esagerati. Il risultato è un film ibrido e caotico che attraversa generi diversi senza mai fissarsi in una forma unica, trasformando Dracula in un pretesto per riflettere sul cinema e sulla sua continua riproduzione. In questo eccesso di immagini e riferimenti, l’opera diventa anche una critica alla logica del consumo contemporaneo e alla saturazione dei desideri nell’era digitale.
Immagini:
Pubblicato il: 21-04-2026
