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FESTIVAL INDACO!

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3 Appuntamenti tra ottobre e novembre a Bologna, Rimini e Ferrara.

Pratiche intersezionali di comunità, danza e arte performativa.

Un progetto di MICCE nato da Fattoria Indaco, compagnia di danza che mira a promuovere e ad accrescere il talento di performer provenienti da diversi contesti, anche svantaggiati. Finanziato dalla regione Emilia Romagna, e pensato e ideato in collaborazione con ARCI Bologna, ARCI Ferrara, ARCI Rimini, Zoopalco, DAS e COOP, Eucrante, Officina MECA, Resina.

 

29 Ottobre DAS Dispositivo Arti Sperimentali, via del porto, 11/2, Bologna ore 21:00

Acid Abla di Ambrita Sunshine

Un viaggio nel tempo, un tempo sconosciuto, che scorre iin uno spazio ignoto. Un viaggio all'interno dell'identità di una creatura a cui non possiamo attribuire genere o ruolo, ma solo ricordi, sogni, incubi. Una realtà alterata e psichedelica.

Di questa realtà rarefatta fa parte anche il viaggio epico di Abla Pokou, antica regina dei Baulè, costa d'Avorio, che appare e scompare nella ricerca identitaria dellx protagonistx.

Credits "Acid Abla":

Autrice e Performer: Ambrita Sunshine 

Visual: Loredana Antonelli

Musiche: Lady Malu 

Drammaturgia: Ambrita Sunshine & Claudia Bonsi

Foto/Video: Alberto Guerri

Produzione: Compagnia Atacama 

Supporto in residenza: Aldes Spam!

Ambrita Sunshine è l'autrice e performer italo-ivoriana di questo pezzo. Una performance creata con tanti riferimenti autobiografici, grazie alla collaborazione di un team di artistX che hanno messo in gioco profonde riflessioni sul loro modo di vedere l'arte, la quernees e la vita.

 

12 Novembre RIMINI ore 15:00-18:00 

Etere di Ofelia Omoyele Balogun 

Uno spazio di esplorazione attraverso la danza che intreccia il vocabolario della diaspora nei Caraibi e la danza teatro. Il laboratorio aperto a sole donne invita al gioco, alla riconnessione con il proprio corpo, la propria storia e semplicemente a creare uno spazio dentro di noi per la cura e l'ascolto di se stessi.

Ofelia Omoyele Balogun diplomata in Scienze Sociali con un focus in Antropologia, Sociologia, Psicologia e Teatro, ha ottenuto un First Class Honour (BA) Degree in Divers Dance Styles dalla Roehampton University of London tramite Irie! Dance Theatre. Attualmente lavora come Educatrice, Movement Artist e Coreografa in cui esplora la dimensione dell'intersezionalità nell'identità e lo sviluppo della consapevolezza attraverso la creazione di uno spazio che applica un approccio afrocentrioco all'Arte del Movimento.

 

18 Novembre, Officina MECA viale Cavour 189, FERRARA ore 20.30

Estranee di Francesca Caselli

Estranee sono le sfumature di dissenso; gli intervalli vuoti che definiscono o meno il senso di appartenza. Estranee sono le azioni politiche danzate di donne che rivendicano il proprio corpo. In un appello sensibile, si manifesta la necessità di abitare le proprie forme.

Rivendicando la propria presenza, si mettono in scena tentativi di riscatto da stereotipi, giudizi ed aspettative.

Si apre un dialogo di sguardi con il pubblico che diventa testimone di uno slancio verso la libertà come conquista di uno spazio intimo. 

E ora tu con quale occhi guardi?

Credits:

Idea e coreografia: Francesca Caselli

Musica: Alessio Bettoli

Interpretazione: Francesca Caselli, Antonella Sannino, Maud Gibudeau e Magdalena Wojcik

Realizzazione video: Mattia Nikolai 

In collaborazione con DNA Dance Company e centro sociale La Resistenza Ferrara

Finalista "Premio Scintille 2022"

Francesca Casell, nata nel 1994, danza per DNA Dance Company, per la compagnia francese Malaxe e con Ootherside Collective, di cui è una delle fondatri. Tine il corso "La Scelta del Corpo" al centro di promozione sociale La Resistenza, ed è laureata in Scienze Politiche. Ha danzato per David Zambrato (AGE), Roberta Zerbini, Giovanni Scarcella, Roy Assaf (Biennale 2014), DiA junior Company e Iuvenis Danza. 

É stata selezionata per nuove traiettorie XL 2020 con il solo Franca, ha ricevuto un aborsa di studio grazie all'azione supportER ed è artista associata a DNA Dance Company. Insieme al nuovo progetto Estranee, propone il laboratorio, Corpi di Donne, con cui sviluppa e condivide la sua ricerca rispetto alla liberazione del corpo da stereotipi e giudizi e quindi alla sua riappropirazione.

 

19 Novembre Officina MECA,  viale Cavour, 189 ore 10:00 -13:00

Segni propri di Diana Anselmo

Il workshop "Segni propri" di Diana Anselmo ad opera di Al.Di.Qua si propone di smantellare, con tutta la cura pestifera e necessaria, il mito del corpo abile e indossabile. 

E di farlo partendo da un affondo teorico sui temi dello stigma e su come le interazioni sociali mutino quando vi è la presenza di un elemento considerato di discredito, approdando poi alla seconda parte, più pratica, che riguarderà il corpo nel contesto urbano come segno di non conformità, di dirottamento delle norme sociali, di rivolta e di riappropriazione.

Diana Anselmo, classe '97, è performer, attivista ed essere umano improvvisato. Attualmente studente magistrale in Teatro ed Arti Performative allo IUAV di Venezia. Durante la triennale in Sociologia inizia a conoscere il mondo delle arti performative lavorando al loro interno - e non vorrà uscirne più. Attivista sui temi del Transqueerfemminismo intersezionale, presidente di Al.Di.Qua Artists e nel tempo libero, membro più giovane del Cultural Advisory Board del British Counsil.

I posti disponibili sono 15, per iscrizioni scrivere a info@arciferrara.org.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino al raggiungimento della capienza.

 

 

 

Immagini:

Pubblicato il: 27-10-2022