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Buon compleanno, ARCI

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Dopo la Liberazione dal Nazifascismo, torna con ben poca timidezza tra i cittadini italiani la necessità di aggregarsi e di auto-organizzarsi in associazioni di ogni tipo e con diverse finalità e scopi.

 

Riprendono a vivere, dopo vent’anni, i circoli, ed iniziano a formarsi – più o meno spontaneamente – le prime organizzazioni del tempo libero. Giunge quindi un momento in cui, tra le persone, matura l’idea di dare vita ad un organo nazionale comprendente tutte le realtà che si riconoscono nei valori democratici ed antifascisti nati dopo il Ventennio Fascista e, nel 1956, si costituisce l’Alleanza per la ricreazione popolare.

 

Il comitato nazionale, o il Comitato d’iniziativa, – promosso inizialmente dai circoli di Bologna, Firenze, Novara, Pisa e Torino – tiene nel capoluogo toscano il suo primo convegno e presenta un documento che sottolinea il bisogno di un’organizzazione nazionale unitaria e democratica per la ricreazione dei lavoratori.

 

Il 26 Maggio 1957, la Convenzione Nazionale approva lo Statuto Associazione Ricreativa Culturale Italiana ed elegge un Consiglio direttivo di 35 membri che rimarrà in carica fino alla convocazione del congresso nazionale.

Il 26 Maggio 1957, si svolge quindi il primo congresso nazionale dell’ARCI.

 

Il 26 Maggio 2021, 64 anni dopo, ARCI continua a vivere a livello nazionale come punto di riferimento per tantissime cittadine e cittadini che continuano ad avere a cuore l’antifascismo, l’antirazzismo, la lotta contro le disuguaglianze e la parità dei diritti civili, sociali ed economici per chiunque.

 

In questo ultimo periodo di particolare lontananza, dove l’aggregazione è complicata e faticosa,

ARCI resiste e si batte per proseguire il suo percorso e dare valore ai suoi circoli sul territorio.

Anche dopo 64 anni.

 

64 anni di lotte ad associazionismo.

64 anni di rabbia e d’amore.

 

Auguri, Arci!

 

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Pubblicato il: 26-05-2021