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Illusive

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Il progetto

Il progetto Illusive nasce all’interno di quell’incubatore creativo nel centro di Ferrara: il liceo artistico Dosso Dossi. Ai ragazzi, affiancati da professionisti del settore, viene chiesto di sviluppare un progetto editoriale, seguendo passo passo l’ambito contenutistico, grafico e curatoriale della rivista. 

 

Ferrara Museo quotidiano è il tema della rivista N.0, la quale raccoglie gli scatti dei ragazzi portando l’attenzione su quei dettagli che ci circondano ma che, spesso, essendo talmente usuali e tipici delle nostre vite quotidiane, diventano invisibili, nonostante l’immenso potenziale narrativo che si portano appresso. È così dunque che, la nebbia, gli edifici dismessi, la fabbrica, la campagna, acquistano un valore magico agli occhi di chi riesce a coglierlo, ma se è vero che la difficoltà maggiore sta nel notare l’invisibile che abbiamo sotto gli occhi, altrettanto difficile è saperlo trasmettere. L’edizione N.0, il cui progetto grafico ed impaginazione è a cura di Giulio Testi, è stato diretto da Cinzia Calzolari, con la partecipazione di Gabriella Soavi e Massimo Marchetti, Giovanni Guerzoni e Maria Luisa Pacelli per la parte editoriale.

 

La seconda edizione di Illusive, porta alla luce il tema della terra, focalizzandosi non tanto sul problema ambientale, quanto sulle diverse sfaccettature che esso porta in sé. 

Un’esplorazione che parte dall’uso della terracotta in ambito artistico, passando per la bonifica agraria, la conservazione dei fossili ed infine, prendendo in analisi la più dura e realistica delle sue mille facce, inserendo così nel progetto anche il cimitero della Certosa. La terra è il luogo da dove siamo venuti e nel quale, una volta morti, ritorneremo. Terra primo ingrediente è il titolo dell’edizione N.1, diretta da Cinzia Calzolari, con il coordinamento grafico di Federica Zabarri, l’assistenza al progetto e l’editoria di Massimo Marchetti e Tiziano Menabò. 

 

Il contesto

L’idea di esporre in Bacheca nasce dalla volontà di Arci Ferrara APS di rendere ancora e per l’ultima volta questo’anno, il cinema Boldini parte della cittadinanza attiva. 

La convenzione con Arci Ferrara negli ultimi 20 anni ha permesso che al cinema Boldini fosse riservata una programmazione prevalentemente d’essai, garantendo anche grazie al teatro ragazzi, allo spazio dedicato a Mondovisioni durante il festival di Internazionale ed a numerose altre iniziative, la restituzione alla città di proposte alternative e di spessore che non si limitavano al mero intrattenimento, ma erano sinonimo di informazione, scambio, integrazione, nonché di riflessione, dibattito e confronto. 

Per non lasciare che tutto si spenga silenziosamente all’ombra del virus, Arci Ferrara APS metterà a disposizione le bacheche esterne, solitamente utilizzate per le locandine dei film, come vetrina espositiva per dare voce ad una forma di cultura che non è quella cinematografica o teatrale, ma che allo stesso modo arricchisce, dialoga e muove il mondo: l’arte. Non perdiamo l’abitudine di dare un’occhiata alle bacheche all’esterno del cinema, allunghiamo la nostra passeggiata e passiamoci davanti lo stesso, non lasciamo che le nostre consuetudini più belle si perdano e manteniamo viva la nostra curiosità. 

Grazie al liceo artistico Dosso Dossi per il progetto che ha messo a disposizione e per essersi prestato a collaborare. La mostra sarà visibile da venerdì 18/12/2020. 

Pubblicato il: 21-12-2020