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Statuto

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DEFINIZIONE E FINALITA’

Art.1
L'“Associazione ARCI Ferrara” (d'ora in poi ARCI Ferrara) è un’associazione di promozione sociale, ai sensi della L.R. 9 dicembre 2002, n.34 e della Legge 7 dicembre 2000, n.383, iscritta nel Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale e, per tramite dell'Associazione ARCI Nazionale, di cui ne esprime l’articolazione a livello territoriale, al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
ARCI Ferrara è un’associazione autonoma e pluralista, che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso la pratica della partecipazione e dell’autogestione; promuove il libero associazionismo dei cittadini, ispirandosi a principi federalisti e proponendosi come complesso di spazi di partecipazione responsabile, in forma autorganizzata, per favorire un’articolata dialettica della democrazia.
ARCI Ferrara sostiene e tutela l'autorganizzazione dei cittadini in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità.
Sostiene l'idea di uno stato sociale che sappia valorizzare la partecipazione dei cittadini, il principio di sussidiarietà inteso come condivisione delle responsabilità, il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale e del terzo settore.
ARCI Ferrara, in quanto forma di autorganizzazione dei cittadini, esprime in pieno la propria autonoma soggettività politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della società.
ARCI Ferrara non persegue fini di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di utili o di avanzi di gestione.
Art.2
ARCI Ferrara è impegnata perché ovunque la libertà di associazione, la prima libertà costitutiva di un processo democratico, sia salvaguardata e garantita.
La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo sono l'elemento fondante di ARCI Ferrara. In questo senso, l'Associazione è impegnata per la più ampia affermazione dei valori associativi, per la tutela delle proprie associazioni affiliate, per lo sviluppo di nuovo associazionismo.
ARCI Ferrara riconosce pari dignità ed autonomia economica, organizzativa e statutaria alle organizzazioni aderenti regolarmente costituite, in pieno spirito federale.
Art.3
Sono campi prioritari di iniziativa di ARCI Ferrara:
a) la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
b) la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza;
c) l'educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;
d) la promozione e la pratica delle forme di servizio civile previste dalla legislazione nazionale e da quelle regionali, e l'azione politica per la riduzione delle spese militari;
e) la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili, come forma specifica di associazionismo giovanile;
f) la tutela dei diritti dei minori che, fondata sul pieno riconoscimento della loro cittadinanza, deve costituire l'elemento principale per dare sostegno alla loro soggettività positiva, riconoscendo gli opportuni spazi di vita e adeguati strumenti di partecipazione;
g) l'attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
h) l'ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;
i) la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere, della tutela delle minoranze linguistiche nonché delle libertà di orientamento sessuale e di una libera cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione. L'Associazione individua nella filosofia della riduzione del danno il metodo di intervento più adatto ad affrontare situazioni di disagio ed emarginazione;
j) lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine;
k) la promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell'immigrazione e nell'intercultura una risorsa per la comunità;
l) l'impegno per l'affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti;
m) l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere; l'impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l'affermazione della giustizia sociale fra i nord e i sud del mondo e l'affermazione dei diritti umani in ogni luogo;
n) la difesa e l'innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti non profit;
o) la promozione di politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili;
p) la realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente il fondamento del proprio modello di sviluppo anche attraverso strumenti quali l’impronta ecologica e l’utilizzo e la divulgazione di energie pulite;
q) l'impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell'abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l'attuazione di attività di ricovero e iniziative per l'affidamento e l'adozione;
r) la promozione della finanza etica, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti;
s) la promozione del commercio equo-solidale, dei gruppi di acquisto solidale e di circoli e associazioni impegnati nella diffusione di pratiche a filiera corta e a chilometro zero;
t) la promozione del turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall'attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole.
In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale, sono settori di intervento della Associazione.
Art.4
Rappresentano specifici settori di attività di ARCI Ferrara:
tutte le forme espressive, in particolare il cinema, gli audiovisivi, il teatro, la musica, la danza, l’espressione corporea, la scrittura, le arti visive, i beni culturali, la pittura, la scultura, la fotografia;
la comunicazione, l’informazione, l’emittenza radiotelevisiva;
l’attività editoriale;
le attività formative ed educative;
le attività ludiche;
il turismo sociale, come esperienza di conoscenza e di incontro;
gli scambi internazionali, come possibilità di confronto fra culture ed esperienze diverse;
la cooperazione e la solidarietà internazionale e l’educazione allo sviluppo;
interventi sociali e culturali tesi a favorire la civile convivenza fra culture diverse;
l’elaborazione e la gestione di progetti finalizzati alla soluzione delle problematiche che si manifestano nell’ambito della conflittualità e del disagio sociale;
interventi per favorire la partecipazione, l’integrazione e la vita attiva degli anziani;
servizi amministrativi, contabili e di consulenza legale e fiscale alle proprie basi associative.

FORMA ASSOCIATIVA

Art.5
Tutti coloro che si riconoscono nel presente Statuto possono iscriversi all’Associazione, indipendentemente da convinzioni politiche e religiose, sesso ed identità sessuale, cittadinanza, appartenenza culturale e provenienza geografica, età e professione.
Art.6
Possono aderire ad ARCI Ferrara circoli e associazioni a carattere locale che si riconoscono ed accettano le regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni; è condizione per l’adesione l’acquisizione della tessera nazionale dell’associazione quale propria tessera sociale.
I soci collettivi, con l’adesione ad ARCI Ferrara, mantengono la propria autonomia giuridica e patrimoniale.
Art.7
I circoli sono i principali soggetti dell’iniziativa associativa e politica di ARCI Ferrara. La loro adesione annuale è subordinata all’esistenza nel proprio Statuto di quelle norme o principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico dell'Associazione ARCI, quali: l’assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, partecipazione e collegialità; la trasparenza amministrativa; la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati.
I circoli sono anche il principale luogo della complessità di iniziativa ed espressione dell’Associazione.
Art.8
Gli associati hanno diritto a:
partecipare alle attività promosse da ARCI Ferrara, concorrere all’elaborazione del programma e approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
eleggere, nelle forme della democrazia diretta o di mandato, gli organismi di direzione, di garanzia e di controllo dell’Associazione ai vari livelli ed essere eletti negli stessi.
Gli associati sono tenuti a:
osservare lo Statuto, i regolamenti e le delibere degli organismi dirigenti;
versare alle scadenze stabilite le quote sociali stabilite dagli organismi dirigenti;
rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all’operato degli organismi di garanzia dell’Associazione.
E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art.9
Salvo il diritto di recesso, la decadenza dei soci avviene:
per il mancato rinnovo dell’adesione annuale nei termini stabiliti dal Consiglio provinciale.
per il rifiuto motivato del rinnovo dell’adesione annuale da parte degli organismi dirigenti dell’Associazione;
per dichiarazione di espulsione diventata definitiva.

IL SISTEMA ISTITUZIONALE

Art.10
ARCI Ferrara si costituisce come il principale livello del coordinamento e della sintesi politica ed organizzativa dell'associazione ARCI nel territorio provinciale; valorizza l'insediamento associativo, dotandosi delle opportune strutture operative, e promuove la costituzione di nuove basi associative.
Rappresenta l'associazione ARCI nei confronti di enti locali, istituzioni, organizzazioni sociali e politiche presenti nel proprio ambito territoriale.
In virtù delle funzioni di articolazione nazionale, assume le relative responsabilità di controllo e di indirizzo verso i soci; in particolare, per quanto riguarda le associazioni aderenti, ARCI Ferrara controlla il rispetto dei principi statutari e la corretta gestione e conduzione della vita associativa.
Le attività promosse da ARCI Ferrara di norma si svolgono nel territorio provinciale di sua giurisdizione. La possibilità di operare in ambiti territoriali diversi è subordinata all'accordo con i Comitati competenti per quei territori. ARCI Ferrara ha altresì compito di verificare che a questo comportamento si conformino anche le associazioni aderenti e, per quanto possibile, gli eventuali soggetti da essa partecipati.
Art.11
In caso di gravi violazioni dei principi statutari e/o delle normative vigenti, o di comportamenti comunque lesivi dell'integrità dell'associazione da parte di una associazione aderente, il Comitato Territoriale può, a seguito di tentativi infruttuosi di ripristinare la legittimità, richiedere al Presidente di detta associazione la convocazione di una assemblea straordinaria. A fronte di un persistente rifiuto e al permanere delle condizioni suddette, il Presidente del comitato territoriale può procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, dandone informazione al Collegio dei garanti e al livello organizzativo sovraordinato.
Art.12
Sono Organismi di Direzione di ARCI Ferrara:
il Congresso Provinciale;
il Consiglio Provinciale;
il Presidente;
il Vicepresidente;
la Presidenza;
Art.13
Il Congresso Provinciale si svolge di norma ogni quattro anni; è preparato dalle assemblee nei circoli e nelle associazioni aderenti, che eleggono i propri delegati secondo le norme stabilite da Consiglio Provinciale.
Esso ha il compito:
discutere ed approvare il programma generale dell’Associazione;
discutere, modificare ed approvare il presente Statuto;
discutere e proporre modifiche agli Statuti regionali e nazionali;
eleggere il Consiglio Provinciale e, se richiesto, i delegati ai Congressi regionale e nazionale;
eleggere il Collegio dei Garanti;
eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori.
Al Congresso Provinciale partecipano con diritto di voto i delegati eletti dalle basi associative; ogni delegato ha diritto ad un voto e non sono ammesse deleghe, ad eccezione di casi gravemente motivati da sottoporre preventivamente alla Presidenza del Congresso.
E' validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei delegati aventi diritto e le decisioni sono assunte col voto favorevole della metà più uno del delegati presenti.
Art.14
Il Congresso Provinciale può svolgersi anche in forma straordinaria; esso è convocato dal Consiglio Provinciale:
su richiesta motivata delle basi associative che rappresentino almeno un terzo dei soci;
su richiesta del Commissario eventualmente subentrato agli Organismi Dirigenti su decisione del Consiglio Nazionale ARCI.
Il Congresso Provinciale straordinario deve essere necessariamente convocato entro tre mesi dalla richiesta motivata e delibera solo e soltanto sugli argomenti per i quali è stata stabilita la convocazione.
Art.15
Il Consiglio Provinciale è il massimo organo di governo e di rappresentanza dell’Associazione tra un Congresso e l’altro, esso ha il compito di:
applicare le decisioni congressuali;
convocare il Congresso Provinciale ordinario e straordinario, stabilendone le norme e licenziandone i materiali preparatori;
discutere ed approvare il programma annuale dell’Associazione;
discutere ed approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo;
eleggere il Presidente provinciale, il Vicepresidente e la Presidenza, previa determinazione del numero dei suoi componenti.
nominare eventuali commissioni di lavoro su temi specifici ed i relativi coordinatori;
nominare i propri rappresentanti negli organismi promossi dagli Enti Locali o da altri enti pubblici o privati;
promuovere ogni iniziativa atta a perseguire gli scopi dell’Associazione.
Decorsi sei mesi dalla data di svolgimento del Congresso Provinciale è possibile operare la sostituzione di consiglieri decaduti fino ad un massimo di ¼ dei suoi componenti.
Decade il consigliere che senza giustificato motivo non partecipa a quattro riunioni consecutive del Consiglio.
Il Consiglio Provinciale si riunisce almeno quattro volte all’anno o quando ne è fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri: in questo caso dovrà riunirsi entro venti giorni dalla data della richiesta.
E' validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e le decisioni sono assunte con il voto favorevole della metà più uno dei presenti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti della Presidenza provinciale non hanno diritto di voto.
Art.16
Le Commissioni di lavoro nominate dal Consiglio Provinciale possono avere natura permanente o temporanea, cioè costituite per questioni od iniziative specifiche, ed assolvono il compito di approfondimento e proposta su tematiche di lavoro o di iniziativa politica dell’Associazione. Esse sottopongono proposte operative all’approvazione del Consiglio Provinciale nell’ambito dei temi di lavoro loro affidati. Le Commissioni sono formate da componenti del Consiglio Provinciale, da rappresentanti di esperienze particolarmente significative sul territorio, indicate dallo stesso Consiglio Provinciale o dalle basi associative.
Art.17
Il Presidente provinciale rappresenta ed esprime l'unità dell'Associazione e ne esercita il coordinamento politico ed organizzativo. Convoca e presiede il Consiglio Provinciale; convoca e presiede la Presidenza Provinciale che è eletta dal Consiglio su sua proposta.
Al Presidente spetta la firma sociale; detiene la rappresentanza legale dell'Associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.
Art.18
In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutti i suoi poteri e la legale rappresentanza sono conferiti al Vicepresidente.
In caso di cessazione del suo incarico per qualsivoglia causa il Vicepresidente provvederà entro e non oltre 60 giorni, a convocare il Consiglio Provinciale per l’elezione del nuovo Presidente.
Art.19
La Presidenza Provinciale è l’organismo esecutivo di governo del Comitato Territoriale.
Attua le linee programmatiche e le decisioni del Consiglio Provinciale; gestisce le attività e le risorse dell’Associazione; garantisce il funzionamento della sede di ARCI Ferrara.
Ha, inoltre, il compito di:
a) discutere progetti proposti dal Presidente provinciale, dai membri del Consiglio Provinciale o da terzi;
b) valutare ed approvare le richieste di adesione da parte di nuovi soci;
c) deliberare circa la riammissione e l’espulsione dei soci, da sottoporre a ratifica da parte del Consiglio Provinciale;
d) redigere i bilanci dell’Associazione;
e) convocare periodicamente l’assemblea dei presidenti delle basi associative.
E' validamente costituita con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente Statuto, la Presidenza Provinciale ha inoltre il compito di deliberare in merito all’acquisizione di partecipazioni societarie, di costituzione delle medesime e di delegarne propri rappresentanti all’interno.
Nell’esercizio delle sue funzioni, la Presidenza Provinciale può avvalersi di responsabili di settore o dei Coordinatori delle Commissioni permanenti eventualmente nominate dal Consiglio Provinciale, i quali potranno partecipare alle sue riunioni senza diritto di voto.
Art.20
L’Assemblea Provinciale dei Presidenti delle basi associative è momento consultivo e di programmazione politico – culturale e viene convocata dalla Presidenza di norma una volta ogni due anni.

GLI ORGANISMI DI GARANZIA E DI CONTROLLO

Art.21
Sono organismi di garanzia e di controllo di ARCI Ferrara:
il Collegio dei Garanti;
il Collegio dei Sindaci Revisori.
Art.22
Il Collegio dei Garanti è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna; è eletto dal Congresso. Esso ha il compito di:
- interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire pareri agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione;
- emettere pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti;
- dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti irrogando, ove nel caso, le sanzioni previste;
- dirimere controversie e eventuali conflitti di competenze e di poteri tra gli organismi dirigenti.
L'iniziativa del collegio dei garanti è intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte ovvero per propria autonoma iniziativa. Il Collegio dei Garanti deve dare avviso a tutte le parti coinvolte entro 15 giorni dalla richiesta, e comunque contemporaneamente all'inizio dell'istruttoria. Le decisioni assunte sono immediatamente esecutive.
Nel caso di controversie tra organismi dirigenti, l'ambito di giurisdizione del collegio dei garanti è relativo alle questioni o alle controversie che sorgono nel livello organizzativo immediatamente sottordinato.
Il Collegio dei Garanti di ARCI Ferrara è composto da tre membri effettivi più due supplenti; i componenti del Collegio dei Garanti sono eletti tra soci che abbiano acquisito una effettiva e comprovata esperienza in campo associativo e/o siano dotati di adeguata competenza in ambito giuridico, non facenti parte di organismi dirigenti a pari livello o di organismi esecutivi di ogni livello. Il Collegio dei Garanti elegge al suo interno il Presidente.
I componenti del Collegio dei Garanti hanno diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Provinciale.
Art.23
Il Collegio dei Sindaci Revisori di ARCI Ferrara è organismo di controllo amministrativo e viene eletto dal Congresso Provinciale; risulta formato da tre componenti effettivi e due supplenti.
Il Collegio dei Sindaci Revisori può essere formato sia da soci, scelti fra i soci non membri di organismi dirigenti di pari livello, sia di professionisti esterni; esso elegge nel suo seno il Presidente ed ha il compito di:
esprimere pareri di legittimità in atti di natura amministrativa e patrimoniale;
controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture.
Esso presenta ogni anno al Consiglio Provinciale una relazione scritta sul bilancio consuntivo.

DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

Art.24
I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa di ARCI Ferrara sono: l'uguaglianza di diritti tra tutti i soci; il loro diritto alle garanzie democratiche; l'adozione di strumenti democratici di governo; la trasparenza delle decisioni e la loro verificabilità.
Nella composizione di un organismo dirigente la rappresentanza numerica di una singola base associativa non può superare un quarto dei componenti dell’organismo medesimo.
Art.25
La convocazione degli organismi deve avvenire sulla base di modalità e tempi che consentano la più ampia partecipazione dei componenti.
Il voto è personale e non sono ammesse deleghe, salvo quanto previsto all'art 13.
Le delibere degli organismi, e in ogni caso tutti gli atti di particolare rilevanza, devono essere trasmessi, o comunque resi accessibili, ai componenti l'organismo e di essi deve esser data adeguata informazione al corpo sociale. Devono inoltre venire conservati e restare a disposizione degli aventi diritto per la consultazione.
Art.26
L’elezione degli organismi dirigenti avviene di norma a scrutinio segreto, salvo diversa decisione presa a maggioranza dei presenti aventi diritto.
Art.27
ARCI Ferrara, in virtù delle sue funzioni di rappresentanza, assume le relative responsabilità di controllo e di indirizzo verso i soci che, per suo tramite, aderiscono all'Associazione ARCI nazionale.
In particolare, per quanto riguarda le basi associative, ARCI Ferrara dovrà garantire il rispetto dei principi statutari e la corretta gestione e conduzione della vita associativa e, in caso di costituzione di nuovi circoli, dovrà curare:
a) la predisposizione di Atto Costitutivo e Statuto, verificandone la sua compatibilità con quello di ARCI Ferrara;
b) l’intero iter costitutivo fino alla convocazione della prima Assemblea ordinaria.
Art.28
In caso di gravissime violazione delle norme statutarie commesse da un organismo dirigente di una base associativa la Presidenza Provinciale, sentito il parere del Collegio dei Garanti, e solo in presenza dei requisiti di urgenza del provvedimento, può disporre la decadenza immediata di tali organismi e predisporre l’invio di un Commissario con il compito di adottare le misure atte a ristabilire nel più breve tempo possibile le condizioni di normale agibilità democratica.
Tale decisione, comunque, deve essere ratificata con un’apposita delibera, dal primo Consiglio Provinciale convocato.

PATRIMONIO, RISORSE, AMMINISTRAZIONE

Art.29
Il patrimonio di ARCI Ferrara è costituito da:
beni mobili e immobili di proprietà della stessa;
le eccedenze degli esercizi annuali;
erogazioni, donazioni e lasciti;
partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.
Art.30
Le fonti di finanziamento di ARCI Ferrara sono:
le quote annuali di adesione e tesseramento dei soci e delle basi associative, nonché i contributi volontari corrisposti dagli stessi;
i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
i contributi pubblici e privati;
i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
ogni altra entrata diversa non sopra specificata.
Art.31
L’esercizio sociale si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre , con l’approvazione da parte del Consiglio Provinciale del bilancio consuntivo entro il 30 aprile e del bilancio preventivo entro l’inizio dell’esercizio sociale a cui si riferisce.
Può essere prevista ulteriore deroga in caso di comprovata necessità o impedimento.
Di norma la presentazione, discussione ed approvazione dei bilanci è accompagnata da una relazione scritta da parte della Presidenza Provinciale.
Art.32
Ogni livello organizzativo dell’Associazione è completamente autonomo dal punto di vista organizzativo e patrimoniale e risponde esclusivamente delle obbligazioni da esso direttamente contratte.
È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto o differito utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il residuo attivo del bilancio consuntivo annuale è così ripartito:
a) non meno del 5% al fondo di riserva appositamente costituito;
b) per la restante parte è utilizzato per le finalità istituzionali di cui all’art. 3 del presente Statuto, tenendo conto degli specifici settori di attività di cui al successivo art. 4.
Art.33
Il Presidente Provinciale può contrarre obbligazioni solo in nome e per conto di ARCI Ferrara, nei limiti delle esigenze e compatibilità del Comitato, anche sotto forma di fidi bancari, fideiussioni e prestiti, nonché operare l’apertura di conti bancari e postali.

NORME TRANSITORIE E FINALI

Art.34
Lo scioglimento di ARCI Ferrara può essere deciso solo da un Congresso provinciale straordinario, appositamente convocato, con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei delegati aventi diritto, come previsto dal terzo comma dell'art. 21 C.C., oppure dai livelli sovraordinati dell’Associazione qualora si siano verificate gravi violazioni al presente Statuto od a quello dell’Associazione ARCI Nazionale.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio di ARCI Ferrara, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti od Associazioni senza scopo di lucro, aventi finalità assistenziali e di interesse generale analoghe e, comunque per finalità di utilità sociale o di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci.
E' esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.
Art.35
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile e delle leggi in materia di Associazionismo.
Art. 36
Il Congresso dà mandato al Consiglio Provinciale, con maggioranza assoluta dei componenti effettivi, di poter apportare modifiche al presente statuto, coerenti ai principi e alle prescrizioni dello statuto nazionale, derivanti da scelte congressuali nazionali o da disposizioni di legge, soggette all’approvazione del Collegio dei Garanti Nazionale.