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Max Ophuls, la giostra delle passioni 13/20/27 settembre

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Max Ophuls, la giostra delle passioni 13/20/27 settembre

La prima rassegna autunnale del Cinema Boldini sarà dedicata alla storia del cinema del grande maestro del cinema francese Max Ophuls che tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta ha realizzato numerose indimenticabili pellicole.
Max Ophuls, profondamente influenzato dalla cultura mitteleuropea, mette in scena con eleganza e ironia, sottile causticità e tocchi di malinconia, l’eterna commedia sentimentale che donne e uomini recitano sul palcoscenico della vita.
Grande cinema, grande scrittura, grandi interpreti. E il piacere di raccontare, come solo la grande letteratura sa fare.
Tutto finisce all’alba (Sans lendemain), Da Mayerling a Sarajevo (De Mayerling à Sarajevo) e Il piacere (Le plaisir) in versione restaurata digitale in 2K.
Tre film diversi tra loro, per soggetto e ambientazione, tutti girati con assoluta maestria e capacità compositiva: i movimenti di macchina sono vivaci; i protagonisti sono disegnati con straordinaria attenzione e le loro vicende sanno coinvolgere profondamente lo spettatore; il bianco e nero della versione originale è reso perfetto da un ottimo restauro.

Calendario proiezioni:

mercoledì 13 settembre ore 21.00 – ingresso 5 euro
Tutto finisce all’alba (Sans lendemain), regia di Max Ophuls

Francia, 1939 – 82′
v.o. sott. ita
La giovane Evelyne è rimasta vedova e senza denaro. Vive sola con il figlio Pierre e per mantenere sé e il piccolo si trova a lavorare come spogliarellista ed “entraîneuse” in un locale notturno di Montmartre. Un giorno ritrova per caso Georges, un medico, suo grande amore del passato: non lo vede da anni ma ne è ancora innamorata. Per nascondergli il lavoro che fa e le modeste condizioni in cui vive si affanna ad organizzare una complicata e costosa messa in scena, fingendo una tranquilla vita borghese. Quando Georges la invita a partire con lui per il Canada, Evelyne deve compiere una scelta definitiva.

mercoledì 20 settembre ore 21.00 – ingresso 5 euro
Da Mayerling a Sarajevo (De Mayerling à Sarajevo), regia di Max Ophuls

Francia, 1940 – 95′
v.o. sott. ita
1889, Mayerling: l’arciduca d’Asburgo Rodolfo, figlio di Francesco Giuseppe ed erede dell’impero austro-ungarico, si suicida. Francesco Ferdinando subentra al primo posto nella linea di discendenza regale. L’arciduca, giovane dalle idee progressiste, s’innamora della contessa Sophie Chotek, un’aristocratica ceca dell’allora Regno di Boemia. Non accettata dalla famiglia reale, a Sophie viene concesso soltanto di essere moglie morganatica: poiché di rango inferiore, né lei né i suoi figli possono ambire ai titoli o all’eredità dell’arciduca.
In un’accurata ricostruzione del clima storico e dei giochi di potere, Ophuls racconta la commovente vicenda personale delle vittime dell’attentato del 28 giugno 1914. L’interpretazione di Edwige Feuillère nel ruolo della contessa è raffinata e sensibile. Il regista, ebreo tedesco fuggito in Francia, rievoca con intenti antimilitaristi l’inizio della prima guerra mondiale, proprio allo scoppiare della seconda.

mercoledì 27 settembre ore 21.00 – ingresso 5 euro
Il piacere (Le Plaisir), regia di Max Ophuls

Francia, 1952 – 97′
v.o. sott. ita
Le Plaisir è basato sulla trasposizione cinematografica di tre novelle di Guy de Maupassant: Le Masque, La Maison Tellier e Le Modèle. Gli episodi, due brevi e uno, quello centrale, più lungo, formano un affascinante trittico in cui i pannelli sono autonomi ma uniti da un senso di simmetria, dai richiami tra le sequenze e dalla voce narrante di Jean Servais. I tre racconti ci mostrano, come dice il narratore, tre aspetti che si confrontano con il piacere: l’amore, la purezza e la morte. Un’opera virtuosa, splendido esempio di come il cinema di Max Ophuls abbia una struttura solidissima, il cui asse portante è la passione del maestro per la letteratura e per il teatro, supportata da anni di studio.

Immagini:

Pubblicato il: 20-09-2017